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Cause della sindrome della morte improvvisa infantile, il ruolo della serotonina

La sindrome della morte improvvisa infantile in culla potrebbe essere collegata a bassi livelli di serotonina nel cervello che gioca un ruolo importante nel regolare il respiro ed il battito cardiaco durante il sonno. Sono i risultati di uno studio pubblicato sul JAMA - Journal of the American Medical Association.
Le autopsie sui corpi dei neonati hanno dimostrato che i piccoli presentavano livelli di serotonina del 26% più bassi rispetto a quelli deceduti per altre cause. Secondo gli autori dello studio bassi livelli di serotonina possono danneggiare la risposta di un bambino alla respirazione di biossido di carbonio che si sviluppa quando dormono in una posizione a faccia in giù e respirano nuovamente la stessa aria che avevano buttato fuori.
La sindrome della morte improvvisa infantile rappresenta la principale causa di morte negli Usa in bambini neonati di età compresa tra un mese ed un anno di vita. Recentemente il numero di decessi legati alla Sids (Sudden Infant Death Syndrome) è diminuito del 50% grazie alla campagna “Back to Sleep” che invita i genitori a mettere il piccolo a dormire di schiena e non a faccia in giù. La percentuale di morte in culla ha raggiunto lo 0,54 per mille.
Purtroppo la sindrome della morte in culla non dà alcun segno premonitore, non avverte. "Il bambino è normale durante il giorno - dicono gli autori della ricerca - c'è però qualcosa che non va nel sonno e questo ci rivela un allarme che noi crediamo sia legato ai circuiti della serotonina".
I bassi livelli di serotonina secondo gli studiosi possono ostacolare la funzione dei circuiti del cervello che regolano la respirazione, la frequenza cardiaca, la temperatura corporea e la pressione sanguigna durante il sonno. Tutte queste cause pongono la vita di un bambino rischio, a causa del fatto che durante il sono respira nuovamente il proprio biossido di carbonio buttato fuori, non c'è ricambio di aria per colpa del fatto che è a faccia in giù. La serotonina serve proprio a "svegliare" il bimbo e dirgli che sta respirando biossido di carbonio, il cervello capisce e lo stimola a girarsi o a svegliarsi.

Morte in culla dei neonati e fattori di rischio

Un fattore di rischio che aumenta la probabilità di "morte in culla" per i neonati è legato al fatto che i piccoli dormono nello stesso letto con i genitori. Sono le conclusioni di uno studio effettuato da un team di ricercatori dell' Università di Bristol pubblicata dal British Medical Journal il 13 ottobre 2009. La morte in culla o SIDS (Sudden Infant Death Sindrome) colpisce nei paesi occidentali un neonato ogni mille ed è la prima casa di morte infantile.
La ricerca ha messo in luce che il 54% dei decessi è avvenuto quando i neonati dormivano con i propri genitori su un letto o su un sofà , il tutto comunque ha poco a che vedere con un pericolo di schiacciamento o soffocamento che rischiano i piccoli dividendo il letto con i più grandi.
Il collegamento con il dormire sul lettone e la "morte in culla" è dovuto secondo gli studiosi soprattutto all'uso eccessivo di alcol e fumo dei genitori o di farmaci sedativi presi prima di coricarsi. L'età media del decesso del neonato è stata nel campione preso in esame di 66 giorni. Gli esperti hanno consigliato di non dormire con un neonato se si fuma, si consuma alcol o se si assumono sostanze stupefacenti o tranquillanti. Cercare inoltre di non addormentarsi con il piccolo su una sedia o su un sofà per evitare cadute.

clicca qui per la fonte in inglese dell'articolo.

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